Esposizioni

Il Caffè Letterario ciclicamente ospita Esposizioni di Arte e Design dedicati a tutti i generi e i linguaggi.

Dal 31 maggio al 12 giugno 2013

Corpo in Forma Personale di Valentina Faraone

L' Esposzione Corpo in Forma è stata prorogata, si concluderà il 19 giugno 2013.

Esposizione Personale di Arte Contemporanea: Corpo in Forma.
Artistia Valentina Faraone.
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti, Andrea Sciara.
Inaugurazione: Venerdì 31 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.30.
Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
Quando: Dal venerdì 31 maggio al 12 giugno.
Orari: Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 - Martedì dalle 14.00 alle 24.00 - Sabato dalle 18.00 all 24.00 - domenica 18.00 alle 24.00.
Info: 3492847925 – www.valentinafaraone.it
Ufficio Stampa web: Federica Cammilloni.
Produzione: Caffè Letterario – Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

Per il Circuito off del Premio Art Caffè Letterario, nella sala delle personali, l’esposizione“Corpo in Forma” dell’artista Valentina Faraone. In mostra una serie di opere pittoriche il cui centro è il  corpo. Pittura ad olio che de-forma il corpo, per entrare direttamente dentro la forma e il contenuto.

Come è spiegato nel testo critico scritto da Ida Mitrano, per una precedente esposizione di Valentina Faraone: “I corpi raffigurati sulle tele o sulle carte sono luogo d’incontro delle tensioni generate dall’apparire e, nel contempo, dal sottrarsi della forma. Valentina Faraone costruisce per accostamenti di macchie, per impasti di materie, per sovrapposizioni di cromie. Profondamente attratta dal magma, dalle sue potenzialità espressive e dal misterioso accadimento delle forme, asseconda, ma nel contempo controlla, il determinarsi delle figure che acquisiscono una loro presenza, una connotazione personale e, tuttavia, non hanno identità.
Personaggi di un immaginario fantastico, quei corpi non si raccontano, ma sono essi stessi ogni volta il “racconto”. La loro creazione è racconto.
Nelle stratificazioni della superficie, nei grumi della materia s’individuano le tracce di un percorso creativo che, tra input del profondo e scelte consapevoli, è teso alla ricerca del “corpo” delle figure, più che della forma, soprattutto in Adamo e Eva, opere ultime. Figure primigenie, simbolo della genesi umana e del farsi “carne” dopo la cacciata dal Paradiso, sono in tal senso emblematiche del lavoro dell’artista. Sembianze di un umano non più idealizzato, ma materia vivente. Quella materia, vera protagonista del processo metamorfico che caratterizza la ricerca di Valentina Faraone”.

L’artista, nasce a Sciacca (Ag) nel 1984. Diplomatasi all'Istituto Statale d'Arte si trasferisce a Roma dove frequenta la Libera Accademia di Belle Arti (RUFA), conseguendo la laurea in Pittura nel 2008 e  la specialistica in Grafic Design nel 2010.
Espone in diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero,  collabora a produzioni video e musicali. Nel 2005 partecipa alla collettiva di incisione presso la RUFA Art Gallery; L'anno successivo a Roma espone alla mostra Paesaggio donna.  Nel 2009, in Portogallo è presente alla collettiva di ritratti Metriz.
Nel 2010 a Roma partecipa a Wi Fi art creatività  indipendente per eventi unici e condivisi  presso il Circolo degli Artisti; espone alla galleria Fine Art Photography, (Catalogo) collettiva di litografie, calcografie e xilografie, sempre nel 2010 partecipa  a Roma alla collettiva Emergenze (catalogo) , Arte Roma 2010 presso il Chiostro della Basilica dei Ss. Apostoli e viene selezionata al premio Terna.
Nello stesso anno collabora con la società Vercom di Federico Mazzuoli ad un progetto per sull’Oman .
A Luglio 2010 partecipa alla collettiva Artmosphere presso la galleria Rosso Cinabro a Roma.
Ad Agosto espone nella sua città, Sciacca (Ag) con una mostra collettiva dal titolo Paesaggi e Visioni  presentata dall'artista Vincenzo Nucci al Circolo di Cultura.
Nell'ottobre 2010 espone alla mostra Identity, presso lo Spazio Mecenate di Roma.
Viene selezionata al concorso “Artisti per l'ambiente” e a Novembre espone all'Auditorium Parco della musica di Roma ( Catalogo).
A Dicembre 2010 partecipa alla collettiva “Sciacca percorsi d'Arte” al Circolo di Cultura di Sciacca (AG). A Luglio 2011 personale di Pittura all’ex convento S. Anna di Sciacca (Ag) “Metamorfosi” (catalogo), Settembre 2011 personale al Circolo di Cultura di Sciacca “Corpo informe” (catalogo) presentata dal critico d’arte Tanino Bonifacio.
A Ottobre 2011 collettiva “Direzione multipla mostra itinerante d’Arte Contemporanea” (catalogo) inaugurazione Ottobre 2011 spazi espositivi di Racalmuto (Castello Chiaramontano);  Caltanissetta (Serra di falco);  Realmonte  (Galleria Mediterranea); Sciacca (Ag) ex convento S. Anna.
Il 27 Novembre 2011 espone alla collettiva “Regard” a Nice (Francia) presso la Villa Magdalena.
Viene selezionata al premio Artistico Letterario “Gioia di un Bimbo” e a Dicembre 2011, espone alla mostra fotografica presso la sala comunale d’Arte Arturo Fittke di Trieste.
Il 28 Gennaio 2012 personale di Pittura “ Tipologie d’Arte a confronto” presso la Galleria Cassiopea di Roma.
Il 10 Marzo 2012 mostra personale presso la Libreria Mondatori di Velletri (Rm).
Il 14 Marzo 2012 espone alla mostra collettiva“Io espongo” presso i locali del Pastis a Torino.
Viene selezionata al Premio Catel  e il 30 Maggio espone negli spazi dell’Ex- Gil, per 3 settimane (catalogo).
Sarà presente a Luglio alla Fiera di Bloomsbury di Londra con due opere, mostra a cura della Kpk gallery .
A settembre partecipa alla XXXIX edizione del  premio Sulmona 2012 Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea.
Dal 31 Ottobre al 4 Novembre 2012 partecipa con la KPK Gallery di Londra alla fiera d’Arte contemporanea “The Affordable Art Fair” Hampstead.
Espone a Novembre 2012 a Piazza Farnese per la serata Electronic Art Cafe a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca.
Dal 12 al 30 Gennaio 2013 mostra personale di Fotografia “Scatti di luce” a cura di Francesco Gallo e Tommaso Romano presso la Mondadori Mulcenter di Palermo.
Attualmente collabora con artisti e gallerie.  Vive e lavora a Roma.
A gennaio 2013 espone in una mostra personale di Fotografia “Scatti di luce” con testi di Francesco Gallo e Tommaso Romano.

UFFICIO STAMPA
Federica Cammilloni – 3278118016 - cammilloni.f@gmail.com

Dal 17 al 29 maggio 2013

Animaux Sauvages Personale di Schili

Esposizione Personale: “Animaux Sauvage”.
Artista: Schili.
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti..
Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
Quando: Da venerdì 17 maggio a giovedì 29 maggio 2013.
Inaugurazione: venerdì 17 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.00.
Orari: Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 - Martedì dalle 14.00 alle 24.00 - Sabato dalle 18.00 all 24.00 - domenica 18.00 alle 24.00.
Info: 3492847925 – www.schili.it - www.artcaffeletterario.com - www.caffeletterarioroma.it

All’interno del Circuito Off del Premio Art Caffè Letterario, l’Esposizione Personale “Animaux Sauvages” dell’artista Schili: una esposizione centrata sull’ecologia e la dimensione dell’ambiente animale.
Il grande interesse per la natura, l'ecologia, i problemi ambientali, l'affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale (Uganda, Congo, Camerun, Zambia, Tanzania etc, ) hanno portato Schili ad elaborare variegati microcosmi iconografici. Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall'arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico- idealizzante. Infatti, la riflessione sulla condizione di oggettiva fragilità alla quale molte specie animali sono esposte conduce Schili a darne una rappresentazione solenne, ieratica e sacrale (le figure animali emergono da uno sfondo policromo quasi pseudo-bizantino) per rammentare all'umanita' la responsabilità della conservazione di tale straordinario patrimonio faunistico.
Nelle opere di Schili gli animali ci guardano con uno sguardo triste, spaurito e rassegnato e ci trasmettono la nostalgia per una condizione passata di totale libertà e un subconscio presente di paura, retaggio di secoli di caccia e bracconaggio. Dietro quello sguardo c'e' tutta una storia di emigrazione forzata e costrizione nelle riserve naturalistiche africane.
L'Africa, con le sue realtà urbanistiche degradate e le sue risorse naturali depredate da secolare sfruttamento,  conserva ancora, ma chissà per quanto,  un immenso ed unico patrimonio naturale e  faunistico.
"La pittura di Schili è”, afferma Pierluigi Graziani, “ una pittura "metropolitana" intesa come priva degli orpelli stilistici e celebrativi presenti in tanta parte della pittura comtemporanea "colta" e/o di "maniera". Una pittura forte per intuizione, segno e rigore, che si manifesta per immagini di piccoli "microcosmi". Microcosmi sono infatti sia quelli presenti nelle opere del periodo iniziale (1997 - 1998), legati ad un immaginifico mondo di "Kats", così simili eppure così alternativi nella sostanza al "radiant boy" di Keith Haring, (autore che insieme a tutti gli artisti del graffitismo e della cosiddetta "arte di frontiera", ha affascinato e influenzato l'arte di Schili), che quelli del periodo successivo aventi come riferimento l'arte povera del Sud America, con il suo universo di maschere, uccelli fantastici, animali multicolori.......Dal 2008 nuovi iconografie suscitano la curiosità di Schili; l'interesse e l'attenzione che rivolge alla natura, all'ecologia e a problemi ambientali, lo portano a catturare e a trasferire sulla tela, sotto forma di visionari ed immaginari graffiti, immagini di idoli fastastici, di totem primitivi, di maschere tribali. Scriveva Francesca Alinovi che "i graffiti" o certo genere di graffiti, provengono dalla elaborazione di  una forma di cultura superiore, o patafisica, o fantascientifica, o surreale. Così Schili, dopo aver navigato attraverso i miti e le icone della contemporaneità, abbandona questi miti e queste icone, alla ricerca di una nuova stesura artistico culturale, di una dimensione onirica della tribalità della pittura come scoperta-rivalutazione degli stilemi primitivi ed incontaminati dell'arte, quasi una sorta di "revenge" di un'arte che sembra non contare e che si potrebbe definire "no logo and no profit". Stilisticamente, la pittura di Schili si muove attraverso immagini di calligrafia scorrevole, che parte dall'idolo o dal totem o dalla maschera tribale, per arrivare ad una gestualità fluida e veloce, riportata sulla tela attraverso composizioni e scomposizioni che tra loro si incrociano, si intersecano, si confondono. In definitiva una mostra interessante e stimolante, al tempo stesso didascalica e comunicativa, dove tra i continui rimandi estetici, dal graffitismo all'art brut, e ancora molti altri, il "nomadismo" pittorico ed intellettuale di Schili trova completa interpretazione” (Pierluigi Graziani, 2010).

UFFICIO STAMPA
Info: 3278118016 - cammilloni.f@gmail.com

Dal 2 al 15 Maggio 2013

Geografie Urbane-Umane Personale di Aldo Crovetto

Esposizione Personale: “Geografie Urbane-Umane”.
Artista: Aldo Crovetto.
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti.
Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
Quando: Da venerdì 3 maggio a mercoledì 15 maggio 2013.
Inaugurazione: venerdì 3 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.00.
Orari: Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 - Martedì dalle 14.00 alle 24.00 - Sabato dalle 18.00 all 24.00 - domenica 18.00 alle 24.00.
Info: 3492847925 - www.artcaffeletterario.com - www.caffeletterarioroma.it

All’interno del Circuito Off del Premio Art Caffè Letterario, la Personale di Aldo Crovetto.
Nell’Esposizione Geografie Urbane-Umane, Aldo Crovetto mette in mostra forma e contenuto dei segni artificiali e naturali dell’esistere delle città, della natura e dell’uomo, in scatti fotografici dall’ampio vissuto che cristallizzano il divenire.
Come artista hai scelto il linguaggio fotografico, come è avvenuto e cosa per te è speciale nello scattare e nello scatto fotografico stampato?
Da quando ho memoria ho sempre ricercato ed apprezzato i particolari nelle cose che mi capitavano davanti, cercando di dar loro un'interpretazione, plasmandoli con l'aiuto della tecnica fotografica  in una inquadratura che li racchiudesse. E' per me di grande soddisfazione quando lo spettatore, guardando lo scatto stampato, riesce in parte o completamente a provare le stesse sensazioni di ammirazione per la bellezza appena scovata che ho provato io stesso al momento della sua scoperta.

Fotografia analogica e fotografia digitale, quale scegli e perché.
Cronologicamente il mio percorso nasce con la fotografia analogica. I due tipi di fotografia si assomigliano molto ma sono i supporti ad essere cambiati, ad essersi evoluti nel tempo. Per quanto riguarda la fase di scatto, il concetto è praticamente rimasto invariato, mentre per la post produzione  il fascino della camera oscura ha subito una completa digitalizzazione, che ha esponenzialmente moltiplicato le possibilità e la creatività. Essendo una persona che presta particolare attenzione al progresso tecnologico, ho accettato il passaggio dalla  fotografia analogica a quella digitale con particolare entusiasmo.

La tua fotografia si rivolge all’esistenza, al vivere, cosa ti muove in questa tua ricerca?
Il movente predominante è sempre la ricerca della bellezza nei particolari, in ogni sua forma ed espressione, anche laddove per altri la stessa non risulti evidente.

Il viaggio è una costante della tua vita, qual è stato il suo valore aggiunto nella tua arte?
Il viaggio è l'unica "dipendenza" che ho ed è per me, unitamente alla fotografia, un binomio con un equilibrio molto particolare. Con il tempo ho imparato a dosare i due elementi in modo da trovare la giusta armonia tra di loro. Visitare altri luoghi è come avere accesso a tutte le porte, con all'interno di esse nuovi elementi da scoprire, nuovi "regali"che sono lì e non aspettano che te ed è proprio il viaggio che, arricchendo lo spirito , dona un forte impulso  alla mia curiosità, portandomi ad essere in continuo movimento.

Delle opere in esposizione quale ami di più e perché?
Concorde. Di tutti gli scatti esposti è quello che ho programmato e realizzato con la fantasia e la gioia di un bambino con il suo nuovo giocattolo. Avendo un padre pilota, sin da piccolo sognavo di diventarlo anche io e gli spostamenti in aereo sono forse tra i primi e più bei ricordi che ho. Concorde è sicuramente  un omaggio a questi due elementi, la purezza della gioia infantile e l'ammirazione per la figura paterna.

Come la tecnologia supporta la tua arte?
Conoscere e saper usare la tecnologia nel campo fotografico è la chiave che mi da la possibilità,  attraverso gli scatti, di poter comunicare, "ritrasmettere" fedelmente tutte le sensazioni che provo dal momento in cui quel particolare mi colpisce, fino a quando poi ne congelo la sua bellezza.
Qual è l’artista consacrato che è stato fonte di ispirazione?
Nel mio percorso fotografico non ho tratto ispirazione da un fotografo in particolare.  Tuttavia, da quando ho conosciuto le opere di  Nino Migliori, ne ho sempre ammirato le particolari inquadrature ed il fatto che, pur rispettando alcune regole, spesso volutamente e consapevolmente  le ignori, conferendo ai suoi lavori quel suo personale ed inconfondibile tocco.

Qual è la fotografia che non hai mai scattato e che vorresti scattare?
Ho sempre desiderato fotografare la nebbia. In particolare una fitta nebbia che avvolge il terreno sottostante, di un sottobosco all'improvviso retro illuminato dalla luce del sole  che filtra tra le cime degli alberi, in un contesto di marcati chiari scuri.

UFFICIO STAMPA
Federica Cammilloni, Silvia Cicio, Anna Di Matteo .
Info: 3278118016 - cammilloni.f@gmail.com

Dal 13 al 28 Aprile

ARTE?: Esposizione Personale di Rosa Dragonetti

Esposizione Personale: “Arte?”
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammillon, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio.
Artista: Rosa Dragonetti.
Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
Quando: Da sabato 13 aprile a domenica 28 aprile 2013.
Inaugurazione: sabato 13 aprile, dalle ore 19.00 alle 22.30.
Info: 3492847925 - www.artcaffeletterario.com - www.caffeletterarioroma.it

All’interno del Circuito Off del Premio Art Caffè Letterario, sarà visitabile l’Esposizione Personale di Rosa Dragonetti dal titolo pungente ed attuale “Arte?”, una titolazione che racchiude il marasma concettuale e filosofico in cui si trova la stessa definizione di Arte. Definizione in continua metamorfosi per l’arte che sposta continuamente i propri confini fino ad arrivare al momento attuale in cui proprio questi ultimi  appaiono talmente labili da generare una fortunata con-fusione di linguaggi, tecniche e generi artistici. Tutto questo produce ormai ben note fratture concettuali, epistemologiche ed operative che Rosa Dragonetti accoglie e ironicamente restituisce attraverso i propri lavori pittorici.

Per delineare il percorso artistico ed espositivo di “Arte?” abbiamo rivolto all’artista alcune domande:

A cosa è dovuta la scelta “Arte?” come titolo dell’esposizione?
La scelta del titolo è dovuta alla prepotente presenza della scrittura nella maggior parte dei miei quadri, in cui esprimo pensieri, miei o di chiunque abbia lasciato una traccia profonda. Con il punto di domanda lancio sfide e messaggi, pongo interrogativi allo spettatore che diventa protagonista perché  stimolato a reagire e a dare risposte.

Qual è la tua personale definizione di Arte?
L'arte è un gesto rivoluzionario dell'intelligenza: ogni gesto artistico nasce da un ragionamento o da un'avanguardia fortemente intellettualizzata.

Quali pregi e quali limitazioni ritieni che l’assenza di uno spazio conchiuso abbia conferito all’arte?
La mancanza di uno spazio definito dell'arte è un fenomeno assolutamente pregevole. Oggi l'arte è un magnete che attrae e riconosce come artistici infiniti gesti e infinite espressioni.  L'assenza di confini è la negazione del limite. L'unico limite è rappresentato da coloro che detengono il potere della gestione dell'arte.

Nelle tue opere usi materiali e linguaggi pittorici differenti, quali si addicono maggiormente alla tua pittura?
Prediligo la tela. E' come il foglio o il muro sui quali posso scrivere. La tela interagisce con me. Accolgo le sue reazioni come soluzioni compositive ai miei gesti che la stressano: graffi, scorticature, passaggi di coltelli, colori sporcati e improvvisati... Poi c'è HEY!, cioè io, che arriva sorridendo per dire cose, a volte irriverenti, che avviano una riflessione.

Qual è per te o dovrebbe essere oggi la principale funzione dell’arte? E qual è la funzione principale della tua arte? (o quella che vorresti fosse)
La funzione dell'arte è indagare, preannunciare, far emergere tutto ciò che si muove nella società contemporanea, e a questa risbatterlo in faccia. La funzione della mia arte (arte?) è quella di provocare un ragionamento o un'emozione.

Ogni artista nasce da un vissuto, quali sono state per la tua arte le esperienze più importanti?
I viaggi a Los Angeles (è importante anche New York). L'insieme di street art, musica, fashion, surf-culture, graffitismo, arte come normalità, ha illuminato e spaccato il recinto in cui mi avevano fatto collocare l'arte.

Quando, come e perché ti sei avvicinata all’arte?
La vicinanza con l'arte è direi genetica. Mi sono resa conto che per capire l'arte dovevo farla, dovevo entrarci dentro. Per caso ho incontrato il pennello che ha sostituito la penna e la parola.

Nelle tue opere c’è spesso l’ironia, perché?
L'ironia è il mezzo con il quale far viaggiare la lama tagliente della razionalità e lanciare l'invito a pensare. Siamo ormai umani replicanti a struttura elementare.

Chi è (se c’è) il tuo artista (o movimento artistico) di riferimento?
Non ho riferimenti precisi. Prediligo artisti e movimenti artistici fortemente intellettualizzati. Sono ad esempio ipnotizzata da Piet Mondrian o da Jackson Pollock e Keith Haring che mi paralizzano emotivamente, mentre graffitismo continua tenacemente ad affascinarmi.

L’arte è …
L'arte è la misura dell'evoluzione di una società: l'arte è uno stile di vita sia dell'individuo ma anche di una società.

Dal 22 marzo all'8 aprile

Organic Memory: Esposizione Personale di J.D. Doria

Esposizione Personale di Arte Contemporanea: Organic Memory
A Cura di: Pamela Cento
Artista: JD Doria
Dove: Caffè Letterario Via Ostiense, 95 Roma (metro Piramide) (Sala interna Esposizione Personale)
Quando: dal 22 Marzo al 7 Aprile 2013
Orari: Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 - Martedì dalle 14.00 alle 24.00 - Sabato dalle 18.00 all 24.00 - domenica 18.00 alle 24.00.
Inaugurazione: Venerdì 22 Marzo 2013 dalle ore 19.00 alle 22.30
Speciale Inaugurazione: l’artista sarà presente anche Sabato 23 Marzo 2013 ore 19.30 - 21.00
Info: .+39 320 1189651
http://jd-doria.com
http://cargocollective.com/doria
http://spacecollective.org/Xaos
Per ulteriori informazioni:
rappresentante dell'artista in Italia: Airleas Margherita Vaglio cell.+39 320 1189651.
Produzione: Mazzoli & Cento Produzioni Arte & Comunicazione

J.D. Doria: Organic Memory
Di Pamela Cento


Le opere di J. D. Doria  nascono da cellule organiche sottopelle, con lo scanner 3D le scova, come se andasse a ricercare l'atto arcaico e puro dell'essenza del fare artistico. Mostra l’anima della gestualità artistica e  della materia compositiva dell'opera pittorica. Rende visibili le cellule del fare artistico. Il fare artistico che ha a che fare con cervello, corpo, carne, dolore, materia, anima: origine ed essenza dell'arte.
Con lo scanner 3d l’artista entra nell’infinitamente piccolo, attraverso le trame del codice digitale entra in modo progressivo nel dipinto fatto a mano (originario), tra esso e dentro esso si muove alla ricerca della forma esteticamente potente, che funzioni. Trovata, ne ferma il flusso del suo divenire in sequenziali istanti fotografici che, nella moltitudine, segnano la progressiva ricerca e trasformazione. Sono fasi di ricerca di frammenti di flusso di tempo, pieni di storia dell’opera stessa: pieni del prima (creazione dell’opera pittorica manuale originale e opera stessa in quanto materia), del durante (ricerca con lo scanner 3D e scatti  fotografici sequenziali di porzioni dell’immagine “primaria”, è in questa fase che l’ opera d’arte prende nuova forma) e del dopo (moltitudine mutante dell’immagine originaria e selezione delle immagini fotografiche che diventeranno opera d’arte stessa, in un rinnovamento nel contenuto e nella forma a tal punto da perdere le sue connotazioni primitive).

J. D. Doria, nato nel 1961, vive e lavora a Tel Aviv ed espone oltre che in Israele, a Roma, Milano, New York. E' anche pubblicato come featured artist su vari siti d'arte e riviste online.
Artista interdisciplinare fin dagli esordi, partito da un retroterra di esperienza nel Cinema e nell'arte dello spettacolo, unita all'amore per la scrittura, matura nella pittura, incorporando la tecnologia, e portando la sua indagine ad estendere i confini del mezzo oltre la natura esclusiva dell'immagine singola. J. D. Doria sperimenta una tecnica innovativa che partendo dalla pittura, integra il mezzo tecnologico dello scanner3d e della fotografia, per cogliere l'atto della pittura nel suo divenire. Facendo degli ingrandimenti focalizzati di frammenti particolari estratti dall'opera originale, ma anche ripresi durante il processo di pittura stesso, evidenzia aspetti inediti della pittura come fase in divenire. Nelle parole dell'artista: "...il mio lavoro recente riflette un interesse sempre maggiore nel "Futuro" e nella "lettura" radicale dell'Estetica. Ritengo e suggerisco che l'esistenza di una stretta correlazione, di un legame a doppio filo tra Estetica e Futuro sia un mezzo per portarci ad un futuro migliore e più sano."
"Le opere di Doria sono cellule organiche sottopelle. Con il 3d le scova, e mostra la gestualità artistica e la materia compositiva dell'opera, come se andasse a ricercare l'atto arcaico e puro dell'essenza del fare artistico" (Pamela Cento). Per molte delle stampe Fine Art è stata usata una carta prodotta a mano da uno dei mastri cartai unici al mondo della Cartiera Artigiana di Fabriano, Sandro Tiberi.

J. D. Doria born 1961, works and lives in Tel Aviv and has exhibited his works as well as in Israel, in Rome, Milan and New York. He is published as featured artist in various art sites and magazines on the web. An interdisciplinary artist since the start, he coagulates a background in Cinema and Stage Art with a love for writing, and matures into painting, incorporating technology and bringing his research to extend the boundary of the means beyond the exclusive nature of the single image. J. D. Doria experiments an innovative technique which starting from painting, integrates the technological means of the 3d scanner and of photography, to capture the act of painting as it unfolds. By making focused enlargements of specific fragments extracted from the original work, but also through shots taken during the process of painting itself, his work highlights unedited aspects of painting as a phase in its unfolding. In the words of the artist “My recent work reflects a growing interest in the 'Future', and in a radical ‘reading’ of Aesthetic. I do find and suggest a tightly coupled correlation between Aesthetic and the Future, as a means of arriving to a better and sane future.” " The works of Doria are organic cells under the skin. With the 3d he scoops them, and reveals the artistic gesture and the composing material of the work, as if he were searching for the pure and archaic act of the essence of the artistic doings”. (Pamela Cento) For most of the prints the paper used is hand made by one of the most unique master papermakers in the world, Sandro Tiberi of the Cartiera Artigiana di Fabriano.

Dal 2 al 14 Febbraio 2013

La mostra esplora il ruolo giocato dalla dimensione spaziale nella creazione artistica. Che cosa sarebbe la Gioconda se fosse enorme? E i quadri di Pollock se fossero minuscoli? La dimensione dell’opera è uno dei fattori importanti nella concezione narrativa dell’opera d’arte. Sul tema ha scritto per Soqquadro un testo di riflessione Carla Melandri: Nessuno potrebbe innamorarsi di Raskolnikov se Delitto e Castigo fosse un libello di poche pagine e, allo stesso modo, la dolcezza minimalista ed eterea di un Haiku sarebbe nulla se si trattasse di un’opera in due volumi. Le opere programmatiche della modernità, poi, si sono sempre fondate sulle loro dimensioni: Il Quarto Stato, ad esempio, ha la grandezza di un’idea rivoluzionaria che avanza, quasi a dimensione reale, a sconvolgere la quieta esistenza borghese degli osservatori; Le Demoiselle d’Avignon, invece, con la loro vastità proclamano con impertinenza e a gran voce il loro ruolo di passaggio dall’antico al moderno; le opere di Pollock sono grandi come il mondo che vi si nasconde dentro; le ultime ninfee di Monet non sono ninfee, ma disegni di una immensità vaga e indefinita. D’altro canto Impression, soleil levant di Monet o il Blaue Reiter di Kandinsky, nella loro piccolezza fisica, racchiudono una carica creativa e rivoluzionaria di violenta tensione deformante, che li ha portati a sconvolgere tutti i canoni precostituiti di pittura dando vita- e nome- ai rispettivi movimenti artistici. Guernica è di una dimensione direttamente proporzionale all’orrore che denuncia, uno spazio immenso in cui l’esplosione è portata dentro la forma, ripetendola all’infinito sulla tela. Ma succede a volte che infinitamente piccolo e infinitamente grande si possano incontrare in opere come La Grand-Jatte di Seurat i cui i puntini, rappresentanti di un infinito microscopico, si uniscono a creare un universo iconografico macroscopico. Micro e macro come dichiarazioni di poetica, dunque, come politica, come rivoluzione, come due componenti dello stesso universo.

Dal 15/12/2012 Esposizioni a tematica Ambientale & Sociale

Per una settimana il Caffè Letterario di Roma diventa un contenitore di idee e di esposizioni a sostegno della sostenibilità umana, sociale ed ambientale; costituirà inoltre un’occasione  importante per le Istituzioni per esprimere interesse e sostegno per questa tipologia di iniziative.
Sonia Mazzoli e Pamela Cento riattestano il loro impegno promuovendo tre esposizioni a tematica ecologica e sociale, iniziate da Sonia Mazzoli  nel 1995 con la G.A.R.D. Galleria Arte Roma Design, e in seguito realizzate in numerose location  sia in Italia che all’estero.

Le esposizioni  La Materia Ri-Nata e Eco Ri-Uso, giunte entrambe alla ventesima edizione,
evidenziano come l’Arte e il Design siano capaci di ridare dignità  e nuova vita a quei materiali che spesso vengono scartati, gettati e dimenticati da tutti. In esposizione opere uniche, realizzate esclusivamente con il recupero e/o il riciclo di materiale di scarto, opere in cui predominano creatività, inventiva e  rispetto per l’ambiente.

L’ esposizione Trash Global Metropolis, giunta alla quinta edizione, mette in mostra le parti oscure delle metropoli  del mondo: degrado urbano, inquinamento globale, assenza di rispetto per l’ambiente, noncuranza di tutto ciò che ci circonda e le conseguenze che tutto questo procura all'umanità. Strade, campi, e scorci di mondo meravigliosi, deturpati da rifiuti provenienti dal vivere quotidiano dell'essere umano. Un’ analisi critica fatta attraverso l’arte, che ha l’intento di scuotere l'opinione pubblica su queste inquietanti realtà distruttive.

Le tre Esposizioni saranno presentate da Gianluca Peciola, Consigliere della Provincia di Roma e da Francesca Cencetti, candidata al Municipio XI, entrambi fautori della sostenibilità ambientale: il primo, Vicepresidente della Commissione Ambiente, ha potato a Roma esponenti come Vandana Shiva; la seconda, Presidente dell'Associazione ecologista Think green factory, ha promosso il Think green eco-festival ed il Progetto CAR POOLING...E VAI!.

Dal 15 al 21 dicembre, sempre al Caffè Letterario, sarà in esposizione Soldi d’Artista, mostra dedicata alla visione di moneta da parte di artisti provenienti da tutta Italia: artisti che esprimono la loro idea di moneta con opere originali, perspicaci e profonde, interessanti alternative al grigiore e al monotono e truffaldino mondo (e modo) classico-accademico.
Moneta-opera d’arte, creata con stili e tecniche diversissime su carta, tela, plastica, metallo, è ovunque la fantasia e l’estro del singolo artista per condurre e realizzare una denuncia appassionata e dirompente, per uscire dal tunnel della crisi nella quale il Sistema monetario ci ha condotti attraverso anni di inconsapevole miseria informativa.
Una esposizione di oltre 50 opere realizzate da trenta artisti.
L’iniziativa Soldi d’Artista è stata creata e sviluppata da Spazio Tadini di Milano, luogo di convergenza di protagonisti del mondo della danza, del teatro, dell'arte e della letteratura. Allo Spazio Tadini si è aggiunta con entusiasmo l’Associazione Spazio Instabile di Ragusa, sponsorizzata dall’ Associazione PRIMIT Programma per la Riforma Monetaria Italiana per la mostra Il Dogma del Debito, esposizione già da tempo itinerante.
Maggiori info: www.primit.it; www.spaziotadini.it

Il 15 dicembre sarà anche occasione per rilanciare Riciclo Arte  Ricostruzione - Adotta una “bottega” in Abruzzo, progetto espositivo di Sonia Mazzoli. L'esposizione, già presentata in diversi spazi, è costituita da opere d’arte create da sessanta artisti tramite la rivisitazione di manufatti artigianali distrutti dal sisma all’interno di una bottega artigianale.

La GARD è alla ricerca di imprese, società, enti o privati interessati a finanziare il progetto Riciclo Arte  Ricostruzione Adotta una “bottega” in Abruzzo e/o gli altri Progetti presenti nella serata inaugurale espositiva del 15 dicembre.

Sonia Mazzoli nel 1995 fonda la G.A.R.D. Galleria Arte Roma Design come attività di promozione e diffusione di opere di arte e design di artisti e designer emergenti.
Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia dalle Istituzioni Pubbliche che dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria, diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti e un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi già consacrati del mondo della pittura, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. GARD dedica una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e  all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo per un design eco ed una eco-arte che rispetti l’ambiente-mondo e l’ambiente-uomo.
Pamela Cento, critico d'arte, sociologa e curatrice di eventi espositivi a livello internazionale, 
collaborando alle esposizioni del 15 dicembre riattesta il suo impegno nei confronti di tematiche sociali importanti, tra le esposizioni a tematica sociale a sua cura:"XX Women Made in South of Italy", esposizione di opere d'arte di fotografi e videoartisti italiani aventi come protagoniste le donne di San Luca, il paesino calabrese fulcro della ndrangheta, l’ evento newyorchese fu evidenziato dal prestigioso quotidiano "America oggi" come l'evento di Manhattan; "Un momento tutto mio", in collaborazione con la omonima Associazione: esposizione di opere create al tombolo dalle donne aquilane all’interno di un percorso di Art Coaching svolto alla psicologa Emanuela Del Pianto, percorso nato per vincere i traumi del  terremoto e le sue conseguenze psico-fisiche e approdato con l’evento d’arte presso la casa D’Aste Internazionale Bloomsbury Auctions.

19/31 ottobre 2012 Flavio Campagna KAMPAH Solo Show

Dal 19 al 31 ottobre 2012 gli spazi del Caffè Letterario ospitano l' Esposizione Personale di

Flavio Campagna KAMPAH.

FLAVIO KAMPAH

Nato a Parma il 6-11-1962,  si diploma all’ Istituto Statale d’Arte Paolo Toschi di Parma con la qualifica di Maestro d’Arte e con la specializzazione in Grafica Pubblicitaria.

All’età di diciannove anni dirige e produce il suo primo music video ‘The Retourn Of the Dieux Vivants’ di cui scrive il testo su musiche dei Kirlian Camera, presentato in concorso al Festival Cinematografico “Incontri Cinematografici di Salsomaggiore”.  Dopo tre anni a Parma come freelance designer per FIORUCCI e due anni a Londra di esperienze di lavoro nel campo della grafica editoriale per le riviste “JUST SEVENTEEN” e “SMASH HITS” lavora per cinque anni a Roma come Broadcast Designer presso lo studio di Mario Convertino per clienti come FIAT, ALITALIA, PIRELL, OLIVETTI, RAI, CANALE 5, ITALIA 1.  Nel 1990 si trasferisce a Los Angeles dove lavora per i prestigiosi studi di Hollywood “Pittard Sullivan” e realizza sigle per ABC, NBC, E!ENTERTAINMENT TELEVISION, Qui dirige anche il suo primo music video per la nota band U2 “Even Better Than The Real Thing” (version 2).  L’anno successivo apre a Venice Beach la sua casa di produzione e design televisivo “Kampah Visions” dove dirige spot per tutte le più grandi agenzie pubblicitarie del mondo per clienti come: TOYOTA, NISSAN, HYUNDAI, CHERRY COKE, HBO, AVON, NEW YORK LIFE, NEXXUS, NIKE, APPLE, BLOCKBUSTERS, ADOBE, RADIUS, ESPN, ESPN2, NOVELL,  REPLAY, ABC, E!, ERICSSON, WIRED, PAC BELL, NORTHWEST AIRLINES.  Riceve molti riconoscimenti e premi tra cui un EMMY Award per la regia di una sigla per la ABC.  La sua pubblicità per la Cherry Coke entra di diritto nella collezione permanente del MOMA “Musem of Modern Art of New York” come una delle migliori 60 pubblicita’ dell’anno.  Diventa un pioniere, promotore e testimonial della rivoluzione digitale televisiva su desktop, dirigendo video promozionali per Apple, Adobe e Radius e apparendo su innumerevoli riviste di settore e partecipando ad importanti conferenze internazionali tra le quali spicca una per l’ AFI “American Film Istitute” di Los Angeles.  In seguito dirige a San Francisco una campagna di 10 pubblicita’ per HALLMARKS e un tv pilota per CNN. Nel 1999 si sposta a Bali, in Indonesia, dove dirige video promozionali per la EBF “Enviromental Bamboo Foundation” di Linda Garland.  Nel 2000 si trasferisce per due anni in Australia, a Sydney, dove dirige spot pubblicitari per SONY, HBO e VOI e dirige la sigla ufficiale delle OLIMPIADI di “SYDNEY 2000”, trasmessa in contemporanea in 52 nazioni nel mondo.  Torna a Los Angeles per lavorare per tre mesi a fianco del regista Ridley Scott e del produttore esecutivo Jerry Bruchkeimer alla realizzazione della sequenza iniziale e dei titoli del film “Black Hawk Down”, vincitore di due premi OSCAR, e che viene inclusa nei contributi speciali del Dvd  special edition.
Torna in Italia per motivi famigliari e collabora come Direttore Artistico a SKY Italia per un anno, producendo inoltre due campagne pubblicitarie per la Protezione Civile su disegni del noto fumettista italiano Leo Ortolani.
Sempre in Italia, dirige quattro cortometraggi umoristici per Sky Italia della serie “Beppe”, i film indipendenti “Felino” e “Ciao Bella Ciao”, un video clip per l'artista e musicista inglese Gary Go e la broadcast ID del canale televisivo greco NOVA CINEMA. E' attualmente in attesa di dirigere il suo film lungometraggio "HOLLYFOOD" in co-produzione tra Eta Beta e Frame by Frame. Fonte: Cristiana Baldassari Agenzia di Artisti